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Una famiglia americana: storia di una ragazza disonorata

by Diletta Cecchin
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Per parecchio tempo ci avete invidiato, poi ci avete compianto. Per parecchio tempo ci avete ammirato, poi avete pensato Bene! È quello che si meritano.

Queste parole sono pronunciate da Judd Mulvaney, uno dei sei protagonisti e voce narrante di Una famiglia americana, romanzo scritto da Joyce Carol Oates. Non si tratta di una novità, di un’ultima uscita. Una famiglia americana è stato scritto nel 1996 e portato in Italia da una piccolissima casa editrice nel 2003. Poi ripubblicato nel 2006 da Il saggiatore. Un libro che ho scoperto per caso fra gli scaffali di una libreria, che mi ha aperto un mondo sorprendente, il magico pianeta di Joyce Carol Oates, una delle più prolifere scrittrici americane. Una penna coraggiosa, raffinata, elegante e suggestiva. Ma partiamo dall’inizio. Ho detto che Judd Mulvaney è uno dei sei protagonisti di Una famiglia americana. Gli altri cinque sono: Michael John Sr. e Corinne, padre e madre, capostipiti deI Mulvaney; e i tre fratelli di Judd: Mike Jr., Patrick e Marianne. Tutti e sei conducono un’esistenza felice e agiata in una fattoria di Mt. Ephraim, nello stato di New York. I genitori vivono un amore dolce a affiato, i figli sono tutti bravi ragazzi, dotati nello sport o nello studio, apprezzati dagli adulti e benvoluti dai loro coetanei. Un giorno però tutta questa perfezione viene distrutta da un episodio oscuro e perverso. A raccontarlo a posteriori è lo stesso Judd, il più piccolo di casa. Ormai adulto, giornalista, torna indietro con la memoria a quell’atroce San Valentino del 1976. A Marianne, la dolce e solare Germoglio Mulvaney, ragazza pon pon e ottima studentessa, succede qualcosa di terribile. Qualcosa che sconvolgerà per sempre tutta la famiglia. Che porterà i Mulvaney in un abisso da cui non riusciranno più ad uscire. La forza della storia raccontata in Una famiglia americana sta proprio nel ruotare intorno a un non detto, a una parola impronunciabile. Questa parola è stupro. Marianne Mulvaney viene stuprata da un compagno di classe la sera di San Valentino 1976. Purtroppo però, come spesso avveniva nell’America puritana, borghese e perbenista di quegli anni, la colpa non ricade sul carnefice, ma sulla vittima. Marianne ha bevuto troppo, è una ragazza facile, è stata lei ad adescarlo… delle scuse spaventose che portano ad altrettante terrificanti conseguenze. Lo stupratore non viene neanche ascoltato dalla polizia. Marianne invece, appesantita dal giudizio e dall’onta sociale, è costretta ad andarsene. Sono tanti i temi affrontati in Una famiglia americana: il crollo dei valori, la dignità personale, il ruolo giudicante della società. Tutto ciò rende questo romanzo una storia potente, che richiede al lettore una certa forza.

Image Source: ilsaggiatore.com

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