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A tu per tu con Silvia Montemurro!

by Diletta Cecchin
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silvia montemurro

Silvia Montemurro

Questa è una settimana un po’ speciale. Infatti abbiamo incontrato per voi Silvia Montemurro, giovane scrittrice in libreria da qualche mese con Cercami nel vento, romanzo pubblicato con Sperling&Kupfer. Protagonisti sono due ventenni, Teo e Camilla che, nonostante una grande resistenza a questo sentimento, si innamorano. Lui è scappato dalla Sardegna, andandosi a rifugiare in un paesino di montagna dove vive Lei, musicista e sognatrice. Un sentimento inaspettato, una scoperta terribile, una fuga precipitosa… ma basta perdere tempo, diamo la parola a Silvia.

Un romanzo che intreccia amore e dolore, musica e un po’ di mistero. Da dove è nata questa storia?

Ho scritto questo romanzo mentre ero all’estero: in Australia, precisamente. Mi mancava tutto, dell’Italia. Non c’è come andare via per scoprire quanta bellezza ci sia nel nostro Paese. Avrei potuto approfittarne e ambientare un romanzo dall’altra parte del mondo, ma non l’avrei sentito mio. Parlare dell’Italia, in modo particolare delle mie montagne, ma anche di Venezia, luogo che amo moltissimo, è stato un modo per sentirmi a casa.

All’interno c’è qualcosa di autobiografico?

Sicuramente i personaggi di Teo e Camilla mi rispecchiano molto. Camilla è una mia amica, ormai. Mi ha tenuto compagnia in un periodo un po’ complicato e abbiamo molto in comune: anche io sognavo l’amore con la A maiuscola e suono il violino da quando ero piccola. Teo è la parte cinica di me, quella che pensa “meglio soli” e che non vorrebbe lasciarsi scoprire da nessuno. Più scrivevo questa storia, però, più i personaggi si ribellavano e prendevano vita. Mi hanno insegnato che bisogna sempre rischiare, per amore. Mi hanno fatto capire che i rapporti spesso hanno più sfumature di quello che uno pensa, e che si possono amare molte persone, ma solo una è quella che ti ruberà il cuore.

È il tuo secondo romanzo dopo L’inferno avrà i tuoi occhi, segnalato al premio Calvino. Com’è stato il ritorno alla scrittura? Avevi aspettative?

In realtà non si è trattato di un ritorno alla scrittura. Ho sempre scritto. Direi piuttosto che è stato un ritorno nelle librerie. Quando scrivo, ho una sola aspettativa: emozionarmi insieme ai miei personaggi.

Silvia MontemurroNella tua vita non sei solo una scrittrice; insegni teatro e lavori come correttrice di bozze. Quando trovi il tempo per la scrittura?

Ho rinunciato a un impiego fisso, per quest’anno, per dedicare più tempo alla scrittura. Insegno poche ore e collaboro solo con la rivista Confidenze e con poche altre. E’ un anno decisivo, per me. Ma ce la sto mettendo tutta.

Dove scrivi?

A casa mia, quando c’è assoluto silenzio. I miei assistenti sono i due gatti e la fedele cagnolina Lella, con me ormai da undici anni.

All’inizio del romanzo apri con una citazione di Pavese. Quali sono i tuoi modelli letterari? E cosa stai leggendo in questo momento?

Pavese accompagnerà sempre i miei romanzi. Adoro le sue poesie e i suoi scritti. Mi piacciono anche Calvino e Tolstoj. Ma potrei citarti molti altri autori: Marcela Serrano, Lucinda Riley, David Grossman, Banana Yoshimoto, la mitica Winterson. Leggo molto e mi appassiono così tanto da dimenticare il mondo esterno. Ho appena terminato Il peso dei segreti e mi accingo a iniziare L’ombra del silenzio, di Kate Morton.

Attraverso Teo dividi le persone in categorie. In quale ti collocheresti?

La categoria delle persone che, confuse, cercano un posto per loro nel mondo.

Hai già qualche idea per il prossimo romanzo?

Il prossimo romanzo sarà una trilogia e uscirà l’anno prossimo. Potete leggerla già da ora su Wattpad, anche se la versione che uscirà in cartaceo sarà diversa. Poi ho un’idea meravigliosa per un romanzo di genere un po’ diverso da questi, ma per scaramanzia preferisco non rivelare ancora nulla.

Ringraziamo Silvia Montemurro per la cortesia con cui ha risposto alle nostre domande e non possiamo fare altro che augurare un immenso in bocca al lupo!

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