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Venice Fashion Week: la moda è cultura e scoperta

by Opinion Leader
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Moda, alta sartorialità, accoglienza, inclusione sociale, sostenibilità, cultura contemporanea e genio artigiano: mettete insieme tutte queste componenti e nasce così la decima edizione della Venice Fashion Week. Da domai fino al 31 ottobre Venezia si aprirà a quella che è una sua naturale vocazione: la manifattura del lusso.
La settimana della moda a Venezia sarà all’insegna del Made in Venice con i nomi più importanti del panorama veneziano; nomi che hanno fatto la storia della Città come la Tessitura Bevilacqua o il sarto Franco Puppato.

Grandi eccellenze veneziane

Per questa decima edizione Venice Fashion Week celebra i grandi veneziani della moda: Stefano Nicolao è il Maestro di alta sartoria teatrale per il teatro ed il cinema che ha portato l’immagine della storia di Venezia nel mondo. Il suo atelier è un sogno di velluti e crinoline con oltre 15mila diversi costumi di tutte le epoche.
Nato a Venezia nel 1954, esordisce come attore presso il Teatro a l’Avogaria di Venezia: qui inizia il suo percorso nel mondo della sartoria teatrale, cinematografica e televisiva.

 Venice Fashion Week

Dopo aver lavorato per teatri lirici e il Carnevale di Venezia, nel 1983 decide di aprire il suo atelier per impegnarsi nello studio filologico dei costumi storici, soprattutto veneziani, e dei loro accessori. Entrare nel suo showroom è come viaggiare in epoche passate, circondati da abiti principeschi e atmosfere da favola. Da Cinecittà fino agli studi di Hollywood: l’atelier Nicolao è apprezzato dai maggiori professionisti del settore e costumisti premi Oscar. I suoi costumi sono apparsi in celebri film e serie tv e sui più importanti palcoscenici del mondo.

Gli appuntamenti nel dettaglio

Il calendario è ricco di eventi che si svolgeranno in presenza e via web, tutto secondo il rigoroso rispetto delle norme antiCovid.

  • Dal 23 al 25 ottobre porte aperte di botteghe e atelier per permettere visite su prenotazione; saranno accessibili location inedite e giardini privati sconosciuti. Alcuni alberghi più noti della città apriranno al pubblico luoghi solitamente non visitabili.
  • Venerdì 23 ottobre, nelle magnifiche sale dell’Hotel Danieli, dalle ore ore 19 la designer di Burano Martina Vidal presenterà la collezione che si ispira alle onde del mare, in merletto di Burano e realizzata in collaborazione con un’altra designer, Michela Gaiofatto.

Venice Fashion Week

  • Sabato 24 ottobre, dalle 10 alle 16, il trabaccolo Il Nuovo Trionfo, il veliero storico attraccato in punta della Dogana, accoglierà a bordo i visitatori per scoprire i segreti del suo restauro frutto di un progetto cittadino di recupero. Lo stesso giorno, al Corte di Gabriela Boutique Hotel, sempre alle ore 19, Norma Marzà presenterà Teo d’Amar, una collezione di teli e accessori per il mare sostenibili.
  • Mercoledì 28 ottobre alle 16.30 Franco Puppato all’Hotel Danieli racconterà la sua vita nella moda presentando alcuni abiti. Si potranno ammirare le sue creazioni accompagnate dal racconto che lo stesso Puppato farà delle tappe principali della propria carriera.
  • Giovedì 29 ottobre a Ca’ Sagredo il maestro Stefano Nicolao sfilerà con le sue creazioni.

Venice Fashion Week

  • Venerdì 30 ottobre al The St. Regis Venice, alle ore 18:30 Tiziano Guardini presenterà la limited edition creata in collaborazione con un marchio storico veneziano, la Tessitura Luigi Bevilacqua. Il progetto è stato creato con il Tavolo Veneto della Moda e Venice Fashion Week per porre i riflettori sull’eccellenza dell’artigianato di Venezia e della manifattura Made in Veneto.
  • Sabato 31 ottobre durante la serata conclusiva parteciperanno Arrigo Cipriani e la giornalista Luciana Boccardi che presenterà il suo ultimo libro: Burlesque – Dizionario surreale, edizioni La Musa Talia, introdotto proprio da Cipriani. Un “gioco” editoriale ironico e irridente che traccia un quadro surreale attraverso emozioni, ricordi di personaggi incontrati durante la sua lunghissima carriera di giornalista indomita, scrittrice, direttrice di riviste, che ha visto nascere i più grandi stilisti e ha assistito all’evoluzione della moda italiana dagli anni ‘60 al 2020, una veneziana che nel “Burlesque” lancia in postfazione un appello “utopia” per la sua amata città.

Sarà possibile partecipare agli eventi via web ma anche, compatibilmente con la normativa antiCovid, in presenza prenotandosi alla mail hello@veneziadavivere.com. Tutte le info sulla manifestazione sono disponibili sul sito

Image Source: le foto sono di Marta Formentello, Roberto Rosa e Settimo Cannatella per Venezia da Vivere

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