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Matrimonio sensoriale: Chiara Gori ci racconta cos’è!

by Federica Livio
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chiara goriIl tema “wedding” è molto alla moda ultimamente: i matrimoni si sono trasformati in veri e propri eventi sociali, complici i tanti programmi televisivi che ne enfatizzano gli aspetti salienti. Siamo circondati da organizzatrici di eventi e wedding planner, che si propongono per rendere ogni evento indimenticabile! Ma è davvero così??
Non si rischia di cadere nella banalità e di annoiare i propri invitati, con canovacci stereotipati e già visti?!
Il rischio è alto, come ci racconta Chiara Gori, se non si pensa in chiave sensoriale: Chiara si definisce infatti “sensorial designer” e propone eventi che coinvolgano i sensi a tutto tondo. Vediamo come!

  • Ciao Chiara, ti definisci “sensorial designer”, ma qual è la differenza con una wedding planner?

La classica wedding planner si concentra per lo più sulla parte visiva dell’evento. Si assicura che sia un “bel” matrimonio e questo andrebbe anche bene se non fosse che le persone oggigiorno vogliono di più. Non basta che qualcosa sia solo bello, deve coinvolgere, deve suscitare emozioni, deve creare ricordi indelebili. In tal senso io non mi limito a organizzare il matrimonio, ma bado a convertire ogni elemento in chiave sensoriale per far vivere a sposi e invitati un’esperienza.

  • Per quale motivo applichi il coinvolgimento dei cinque sensi ai matrimoni e non ad altri tipi di eventi?

In realtà personalmente cerco di applicare la sensorialità a qualsiasi tipo di evento. I matrimoni però sono il mio core business e rispetto agli eventi in generale il wedding é un settore dove le novità fanno molta fatica ad entrare, c’è poca voglia di innovarsi e questo porta ad avere invitati mortalmente annoiati perché vedono sempre le stesse cose.

  • Da dove prendi le tue ispirazioni?

Da tutto ciò che mi circonda. Quando vedo qualcosa che mi colpisce automaticamente penso – come potrei trasportare questa cosa nei matrimoni? Avrebbe lo stesso effetto? Come posso adattarla? 

  • Qual è il matrimonio che più ti è piaciuto organizzare e perché?

Ho la fortuna di fare un lavoro che adoro e che mi dà sempre modo di imparare qualcosa di nuovo. Ci sono matrimonichiara gori che mi restano nel cuore per la coppia, altri per la sfida che hanno rappresentato, altri per il progetto che siamo andati a realizzare. Uno che mi é piaciuto organizzare in modo particolare era a tema tè con tratti orientali (due cose che io adoro) ed era pieno di sorprese. Ad esempio, c’erano piccoli bouquet che fiorivano a contatto con l’acqua calda o i centritavola fatti con boule pieni di tè profumato e colorato (uno diverso per ogni tavolo) che gli ospiti potevano portarsi a casa in piccoli contenitori per poter riportare alla memoria le emozioni di quel giorno anche dopo mesi. All’interno delle partecipazioni c’era il disegno dello sposo vestito da pescatore con all’amo una vera bustina di tè a forma di carpa.

  • La nostra caporedattrice Paola si sposerà con il suo compagno Giulio a settembre: che cosa vuoi consigliare loro?

Congratulazioni! Il mio consiglio per voi è di evitare di concentrarvi su eventuali screzi con amici e parenti, evitate anche di fissarvi con l’idea – se non faccio questa cosa/se non ho questo oggetto, allora è come se non mi stessi sposando -. Cosa vi fa stare bene? Cosa fa stare bene i vostri invitati? Tutti vogliamo sentirci apprezzati e coccolati e la cosa più importante quel giorno sarà celebrare il vostro amore con le persone che vi sono care. Tutto il resto è contorno.

Grazie Chiara, ci hai dato degli spunti davvero interessanti! Vi consiglio di andare a guardare il suo sito: www.matrimonio5sensi.com e i suoi canali social Facebook ed Instagram.

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2 comments

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Chiara 31 Gennaio 2020 - 9:18

Grazie per la bella intervista

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Opinion Leader
Opinion Leader 31 Gennaio 2020 - 14:54

Grazie a te Chiara!

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