Home » Il sale delle terra: anche dall’altra parte del muro esistono sogni.

Il sale delle terra: anche dall’altra parte del muro esistono sogni.

by Diletta Cecchin
0 comment 24 views
Il sale delle terraTambién de este lado hay sueños. Anche da questa parte esistono i sogni. Questa frase si trova dipinta a Tijuana, sul muro che segna il confine tra Messico e Stati Uniti. Con un graffito si vuole evidenziare che il sogno americano non è di proprietà degli estadounidenses, come i messicani chiamo quelli che per noi sono americani, ma appartiene a tutti. Le persone che tentano di superare il confine, rischiando la propria vita, hanno dei volti, una famiglia e soprattutto dei sogni. Di questo parla il romanzo di Jeanine Cummis, intitolato Il sale della terra e pubblicato in Italia da Feltrinelli.  
 La protagonista de Il sale della terra è Lydia, una libraia di Acapulco. Sposato con Sebastián, giornalista di inchiesta, e madre di Luca, un bambino di otto anni, silenzioso e particolarmente dotato. Nell’immaginario collettivo, Acapulco è una splendida città, fatta di spiagge bianche e oceano cristallino. In realtà, negli ultimi anni, si è trasformata in un luogo violento, in cui gli omicidi sono all’ordine del giorno, e la guerra tra i narcotrafficanti sta lasciando una lunga scia di sangue.
Lydia pensa di avere un’esistenza normale, al riparo dalla violenza. Ma la sua vita viene sconvolta quando un giorno treIl sale delle terra narcotrafficanti irrompono nel giardino di casa, durante una festa di compleanno, e uccidono tutti i membri della sua famiglia. Sedici morti. Gli unici che riescono a salvarsi, nascondendosi in bagno, sono Lydia e Luca. Ma finché rimarranno in Messico, non possono considerarsi al sicuro, perché la vendetta dei Jardineros può raggiungerli ovunque. Inizia quindi una fuga estenuante, verso gli Stati Uniti, in cui Lydia perde tutto, ma scopre di avere dentro di sé una forza incredibile, che permetterà a lei e Luca di salvarsi. La vera forza de Il sale della terra è la profonda immedesimazione che l’autrice riesce a creare nel lettore. L’immersione in questo romanzo è stata costantemente accompagnata da una domanda: se capitasse a me sarei in grado di lasciare tutto e attraversare un deserto per salvare me e mio figlio? Infatti non si tratta del solito libro sul narcotraffico, ma è la storia di una donna, una madre, una migrante.
Quando uscì negli Stati Uniti, Il sale della terra fu colpito da molte polemiche, tanto che la casa editrice decise di annullare il tour di presentazione. Jeanine Cummins fu accusata di appropriazione culturale, per aver raccontato una storia di immigrati di nazionalità diversa dalla sua (Cummins è di origine portoricana). Addirittura l’autrice è stata raggiunta da svariate lettere minatorie. Questo vuol dire che solo i messicani possono raccontare storie di messicani? Solo le donne possono raccontare storie di donne, gli uomini di uomini… e così via? La bravura di uno scrittore risiede proprio nel lavoro di ricerca che sta dietro alla scrittura di un romanzo. Cummins ha studiato per anni, si è informata, ha ascoltato tantissime testimonianze, e tutto questo nel suo romanzo si percepisce. Polemiche a parte, Il sale della terra è un romanzo profondo, commovente e di fondamentale lettura in questo momento storico.  

You may also like

Leave a Comment