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Dior Cruise 2021 sfila a Lecce: ode alla tradizione

by Francesca Marangoni
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Maria Grazia Chiuri, Direttore Creativo di Dior, sceglie Lecce per ospitare la sfilata Dior Cruise 2021, e per una notte gli occhi del mondo sono puntati sulla Puglia e sulle sue tradizioni. 

Un lavoro estremamente impegnativo, reso ancora più difficile dall’emergenza sanitaria in corso che aveva costretto la casa di moda a cancellare la sfilata del 9 maggio. Niente di tutto questo ha però fermato la designer, decisa a riconnettersi con la sua terra del cuore, quella terra che ha dato i natali a suo padre e le cui estati hanno permeato i suoi ricordi d’infanzia. Sono i testi dell’antropologo Ernesto de Martino ad ispirare Maria Grazia Chiuri: le opere dell’autore sono infatti delle dediche d’amore alla Puglia, fortemente impregnata di credenze magiche e riti, alla musica e alla danza, e tutto ciò ha funto da slancio per vedere il mondo in modo alternativo, come una sorta di utopia concreta. Il progetto era partito lo scorso novembre, quando ancora Covid era un termine sconosciuto, ma questa visione sembra più che mai attuale e perfettamente calzante con un globale desiderio di rinascita. Il legame con il territorio emerge in maniera preponderante anche nel coinvolgimento delle realtà locali nel progetto, con lo scopo di mostrare al mondo le tradizioni, sartoriali e non, tipiche della zona e tenerle in vita, ora più che mai. “In questo periodo ho cercato di dare una nuova forma al lavoro insieme. Nonostante le difficoltà della distanza, assegnare una prospettiva alle giornate ci ha dato forza e immaginazione” afferma la stilista.

La Piazza del Duomo di Lecce e la Cattedrale di Santa Maria Assunta diventano così la passerella per un’indimenticabile sfilata a porte chiuse. Fortissimo il richiamo alla figura della contadina dall’inizio alla fine della sfilata, senza però cadere nella ripetizione o nell’ovvietà. La mano degli abiti è grezza, corposa, legata allo spirito del territorio. Le linee sono morbide, un foulard avvolge il capo per ripararlo dall’arsura dei campi del Salento, i bustier in cuoio ci rimandano immediatamente ad un campo di grano, del quale troviamo le spighe all’interno delle più moderne Saddle Bag o Bobby Bag. I colori sono incredibilmente naturali e spaziano dall’avorio al sabbia, dal marrone al nero passando per il rosso papavero. Le calzature sono spesso aperte, senza però trascurare gli stivali di foggia locale per ripararsi dall’umidità della terra. Ma la protagonista della serata è l’arte del tombolo, che da ricamo diventa indumento. Si tratta di una delle pochissime tecniche artigianali sopravvissute nel tempo: una tecnica ancestrale di ricamo, estremamente delicato e ricercata, che richiede una grandissima abilità e smisurate ore di lavoro per dare vita ad un capo dal valore inestimabile. 

Anche il make-up, ideato da Peter Phillips, rispetta la naturalezza della figura femminile e la esalta attraverso una base luminosa e dai colori freschi che solo una giornata all’aria aperta può donare. Il focus è sugli occhi, per evidenziare la bellezza dello sguardo mediterraneo, incorniciato da sopracciglia pulite che donano forza all’espressione visiva.

Nulla di tutto questo sarebbe stato possibile senza il contributo di artigiani ed artisti locali. Le 45 modelle hanno sfilato sulle note della pizzica dell’Orchestra della Notte della Taranta (fondazione nata nel 2008 allo scopo di promuovere la cultura e le arti locali) diretta da Paolo Buonvino, mentre la coreografia ha visto al timone Sharon Eyal, che con i ballerini della fondazione ha dato vita da uno spettacolo capace di fondere perfettamente le tradizioni con la danza contemporanea. Giuliano Sangiorgi, frontman dei Negramaro e nativo della provincia di Lecce, ha chiuso lo show in un’esibizione memorabile di Meraviglioso di Domenico Modugno.

Per il tripudio di luminarie che hanno reso magica la serata bisogna ringraziare Fratelli Parisi ed il team di artisti, carpentieri ed elettricisti che hanno lavorato senza sosta seguendo le dritte di Marinella Senatore, che ha disegnato l’intera scenografia prendendo spunto dall’importanza simbolica di queste architetture di luce, usate solitamente in occasioni di feste patronali. Sette frasi rimarcano l’importanza del potere femminile, omaggiano le comunità locali e rimarcano l’importanza della convivialità e della joie de vivre

Fondazione Le Costantine, il cui scopo è la conservazione delle tradizioni tessili del territorio e la promozione del lavoro femminile, ha dato vita ad alcuni dei prezzi più peculiari della collezione, ed il loro motto Amando e Cantando, che rimanda all’attività del ricamo accompagnata dai canti tradizionali ed unita alla passione creativa, è stato ricamato su alcune gonne. Infine Tessitura Calabrese ha realizzato le borse di cotone di cui sono stati omaggiati i pochissimi ed esclusivi presenti.

La magia della sfilata continua grazie al regista e sceneggiatore Edoardo Winspeare, nato in Austria ma cresciuto in Salento. Nei giorni precedenti la sfilata, Winspeare ha raccolto del preziosissimo materiale fotografico focalizzato sul savoir-faire pugliese, e si è anche occupato della realizzazione di video nel backstage della sfilata per offrire al pubblico una nuova prospettiva di questo evento unico. I suoi video saranno presto disponibili sulle piattaforme social di Dior.

Credits: Instagram (@dior)

Couture: Teresa Cioca; Justine Provent (Christian Dior).

Make-up: Cruise 2021 Dior show Backstage; Dior make-up created and styled by Peter Philips. Foto di Vanni Bassetti for Christian Dior Parfums. 

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