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Una giuria di sole donne: un’indagine al femminile

by Diletta Cecchin
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«La legge è degli uomini, la giustizia delle donne». Così commenta Gianfranca Balestra, professoressa di letteratura angloamericana, il racconto di Susan Glaspell, intitolato Una giuria di sole donne e pubblicato da Sellerio. Una narrazione unica, per l’ambientazione, i personaggi e la storia raccontata. Soprattutto se si pensa che Glaspell lo scrisse nel 1917. Un racconto di poco meno di sessanta pagine, ma pregno di significati, manifesti e più celati.

Una giuria di sole donne

Una giuria di sole donne è ambientato tutto in un solo luogo e in un solo tempo. Infatti è tratto da una pièce teatrale della stessa Glaspell, intitolata Inezie. Sia il titolo del racconto sia il titolo della pièce sono estremamente significati, perché è proprio grazie a delle piccole inezie, che le donne protagoniste dalla storia, riusciranno a risolvere il caso.

In una fattoria isolata è avvenuto un omicidio. Il fattore è stato ritrovato strangolato nel proprio letto. La principale sospettata è la moglie, che ha dormito accanto al cadavere e sostiene di non essersi accorta di nulla. In questo luogo sperso nella campagna, sono condotte la signora Hale e la signora Peters, le protagoniste e i membri di questa giuria di sole donne. I rispettivi mariti, uno testimone del ritrovamento del cadavere, l’altro sceriffo della piccola cittadina in cui è avvenuto il crimine, hanno dato loro il compito di scegliere alcuni effetti personali da portare alla sospettata, rinchiusa in una cella.

Una giuria di sole donne

Mentre gli uomini conducono i sopralluoghi nelle varie stanze della casa, le donne rimangono in cucina. Qui, senza alcuna intenzione di condurre un’indagine parallela, iniziano a notare piccoli dettagli, dimenticanze, inezie appunto, che gli uomini, deridendole, hanno definito il piccolo mondo delle donne. All’occhio femminile però si trasformano in indizi e prove che permetteranno alla signora Hale e alla signora Peters di scoprire il movente, e quindi il colpevole, dell’omicidio.

Una giuria di sole donne

Una giuria di sole donne è un piccolo gioiello della letteratura femminile novecentesca. In un’epoca in cui il genere poliziesco era appannaggio degli scrittori uomini, Susan Glaspell ha scritto un noir perfetto, un enigma magistrale. Inoltre, quando le donne non solo non potevano far parte di una giuria di un tribunale, ma neanche votare, Glaspell le ha elevate a giudici, permettendogli di mantenere in pieno le loro caratteristiche femminili. Infatti la signora Hale e la signora Peters non risolvo il caso assumendo un punto di vista o un atteggiamento maschile, come spesso avviene nei romanzi polizieschi con protagoniste femminili, ma proprio grazie al loro sguardo da donne. Un libro di valore. Vi consiglio Una giuria di sole donne se avete poco spazio in valigia e dovete scegliere un libro che sicuramente vi appassionerà!

Image Source: Pixbay – Sellerio

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