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Ugly shoes: le scarpe più brutte del 2023

by Federica Livio
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Tra le tendenze più inspiegabili del mondo del Fashion ci sono le ugly shoes, ossia le scarpe che attirano l’attenzione del pubblico proprio per la loro bruttezza, ma che, in modo assurdo, sono molto amate e indossate, diventando quasi una mania. Certo, il design spesso è inspiegabile ai più e le cose insolite raggiungono l’obiettivo di far parlare di sé; tuttavia, spesso le ugly shoes sono di forme strane, di texture improbabili e anche scomode…eppure diventano addirittura virali!

Le ugly shoes che hanno fatto la storia

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La nascita delle ugly shoes affonda le sue radici nelle controculture: negli Anni 50 e 60, infatti, alcune fazioni di giovani si schieravano pubblicamente contro le norme, i valori e il credo politico della classe dominante e lo facevano anche attraverso l’abbigliamento. Le prime ugly shoes di cui abbiamo memoria sono le creeper indossate negli Anni 50 dai Teddy boys e caratterizzate da una suola di gomma molto alta, che contrastava con il classico mocassino indossato dalla maggioranza degli uomini. Le creeper sono poi diventate un simbolo della cultura punk, al fianco delle Dr. Martens, nate inizialmente come scarpe da lavoro e diventate oggi simbolo di stile.

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E come non nominare le Birkenstock? I sandali che erano un po’ l’emblema del turista tedesco in vacanza sono oggi copiatissimi da tutti i grandi brand e vengono sfoggiati dalle celebs con i calzettoni. Anche gli Ugg Boots hanno riscontrato un successo clamoroso nei primi Anni Duemila: la loro comodità deriva dalla loro origine come calzature per tenere al caldo i piedi dopo aver fatto surf, da un’idea di un surfista australiano.

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Il filo conduttore di tutte queste scarpe è solo uno: l’eccentricità. Indossare le ugly shoes significa divertirsi con la moda e appartenere a quella nicchia di persone che si identificano in uno stile d’abbigliamento. Ecco il motivo per cui, molto spesso, sono le maison d’alta moda a proporle!

Le ugly shoes del 2023

E ora vediamo quali sono le scarpe più brutte e assurde a cui abbiamo assistito in questo 2023: magari le abbiamo odiate, o al contrario amate a tal punto da acquistarle, ma di sicuro non sono passate inosservate.

  • Tabi di Maison Margiela: già nominate qui, queste calzature non derivano dalla volontà di sovvertire un ordine precostituito, ma semplicemente dal desiderio di inventare qualcosa di diverso dal solito;
  • Domenica Boots di Bottega Veneta: sembrano fatti a maglia, invece questi stivali effetto calza sono realizzati in pelle biodegradabile lavorata a maglia e giocano sull’effetto trompe-l’oeil. Sono già i preferiti delle fashioniste e delle star del Fashion System e non mancheranno di dominare i mesi invernali del 2024;

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  • Toy Boot di Loewe: addio ai tacchi alti e benvenuta comodità. questi stivali slouchy con il gambale XXL sono in pelle d’agnello, morbidissimi e confortevoli;
  • Sneaker Bigfoot 2.0 di Marni: un vero e proprio palloncino rivisitato in chiave footwear, questa sneaker imbottita in pelle di vitello, con impunture e scritta Marni sulla linguetta. Queste sneakers cercano l’equilibrio fra il cartone animato e la realtà e sono proposte in giallo, bianco e nero.

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  • Sneakers Triple S Mold Balenciaga: non passano certo inosservate, grazie alla grossa struttura composta da tre suole impilate e ai colori sgargianti. Lo stile è Anni Novanta;
  • Ballerina Bubble di Tod’s: dotate della suola con gommini, identificativa del mondo Tod’s, queste ballerine dal profilo elasticizzato enfatizzano il gommino;
  • Décolleté furry Stella McCartney: interpretano alla perfezione la nuova moda delle scarpe fluffy, morbide e pelose con dettagli furry.

Quali sono per voi le ugly shoes “assolutamente no” e quelle invece “mai senza”? Fortunatamente abbiamo tutti gusti diversi e c’è mercato per ogni singola invenzione stravagante…del resto, “L’uniformità è la madre della noia“, Christian Dior.

Image Source: Getty Images

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