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Tutto nella norma: normalizzare la quotidianità

by Federica Livio
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Ogni sera, Martina apre il suo quaderno a quadretti e decide se colorare una casella in base a com’è andata la giornata. Se la lascia bianca è stata una buona giornata, se è nera il suo opposto. Nessuna via di mezzo. 

Sono da poco rientrata da una bellissima vacanza in Sicilia, dove ho avuto l’opportunità, oltre a visitare posti meravigliosi, di staccare la spina e, finalmente, di leggere. Il mio romanzo “sotto l’ombrellone” – nonostante il viaggio mi abbia portata ovunque, tranne che sotto l’ombrellone – è Tutto nella norma di Gaia Spizzichino, edito da Garzanti. Un libro che mi sento di consigliarvi, leggero e scorrevole, ma allo stesso tempo ricco di spunti di riflessione.

Tutto nella norma

Martina ha 34 anni, è romana di origine ma vive a Milano con il suo compagno, in un appartamento in affitto che non le piace e non la rispecchia, ma che le costa buona parte del suo stipendio; lavora da sempre nella stessa agenzia pubblicitaria, ma ciò che fa non la gratifica né a livello professionale né a livello economico. Sta provando ad avere un bambino, ma non ci riesce, e il suo compagno si mostra sfuggente, non vuole sposarsi né comprare una casa.

Martina è sopraffatta dalle cose che sogna e perde di vista quelle belle che già la circondano; da quando era adolescente, ha l’abitudine di colorare un quadretto di un quaderno: bianco, se la giornata è stata positiva, nero se invece è stata negativa. Ad oggi, il bilancio è piuttosto negativo, senza vie di mezzo. Martina si sente un'”adulta a metà”: non più giovane, ma allo stesso tempo senza gli stessi obiettivi che i suoi genitori potevano vantare di aver raggiunto alla sua età. Si sente spaesata, si attribuisce colpe e ne attribuisce a chi la circonda e alla società che è ostile verso i trentenni di oggi.

Tutto nella norma

Arriva però ad un punto di svolta: tutte le sue certezze crollano e questo, contrariamente a quanto si possa pensare, le permette di far esplodere un arcobaleno di colori tra il bianco e il nero in cui aveva deciso di incasellare la sua vita. Forse, allora, non è tanto importante la meta, quanto valorizzare il viaggio? Forse, normalizzare gli insuccessi ci aiuta a stare meglio? Gli alti e bassi sono la normalità, non bisogna farne un dramma…è davvero “tutto nella norma“?

Martina è lo specchio di molte trentenni lavoratrici di oggi: mi ritrovo in molti suoi tratti, soprattutto per la costante “ansia da prestazione” che caratterizza la nostra epoca. Tutto nella norma è un romanzo scorrevole e piacevole, una bella scoperta editoriale!

Tutto nella norma

Gaia Spizzichino, classe 1987, è manager nel settore televisivo; romana d’origine e milanese d’adozione, inserisce in Martina molti suoi tratti caratteriali; sul suo profilo Instagram, Normalize Normal Homes, combatte quotidianamente con autoironia e leggerezza la narrazione patinata ed euforica dei social network, dove tutti sono felici e raggiungono grandi obiettivi di cui andare fieri. 

Image Source: Getty Images – Garzanti

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