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“Time Capsule”, 165 anni di storia firmata Louis Vuitton

by Francesca Marangoni
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Si è da poco conclusa Time Capsule Exhibition Milan, una mostra temporanea che ha permesso ai milanesi di viaggiare nella storia della Maison Louis Vuitton. L’idea del viaggio calza a pennello con la filosofia di Louis Vuitton, che già nel 1854, con l’apertura del proprio laboratorio, dimostra una notevole lungimiranza imprenditoriale che lo ha portato a comprendere e talvolta anticipare i desideri dei viaggiatori di quei tempi. L’evoluzione nel campo dei trasporti e la diffusione del baule rettangolare con i bordi arrotondati hanno fatto il resto. 

Muovendo i primi passi all’interno della struttura collocata in Piazzetta Reale, l’accoglienza è affidata alle sapienti mani degli artigiani di Louis Vuitton, che mostrano le tecniche di lavorazione dei pellami utilizzati per le iconiche borse. Un momento magico che ipnotizza e permette al visitatore di apprezzare ancora di più il valore del lussuoso prodotto finale, frutto di una tradizione secolare. 

La mostra prosegue poi attraverso creazioni storiche e pezzi contemporanei per sottolineare la dedizione del brand nei confronti dell’innovazione e delle progressive e mutevoli esigenze del consumatore. I “pilastri” fondamentali di questo percorso sono quindi le invenzioni, il viaggio, l’arte del custodire gli oggetti, le icone del marchio ed il red carpet. 

Le invenzioni: il marchio Louis Vuitton, come accennato, ha origine con il baule da viaggio, dal quale sono nati alcuni pezzi chiave quali gli hardware, ossia gli oggetti metallici che proteggono gli angoli, il lucchetto ma anche le cinghie metalliche che rafforzano il telaio; le tele rivestite e le pelli, ed infine il Malletage, termine che indica i bordi a diagonali incrociate usati per foderare gli interni dei bauli con lo scopo di non far spostare il contenuto durante il viaggio. 

Il viaggio: dopo aver ideato i bauli per viaggiare in treno, Louis Vuitton non ferma il suo desiderio di affermarsi come pioniere delle esigenze di viaggio e sviluppa il baule per auto, seguito da accessori quali il baule da tetto e la borsa del conducente, ma anche la borsa Steamer, da riporre all’interno delle cabine delle navi a vapore, ed il baule Aéo e l’Aviette per i viaggi aerei, grazie ad una maggiore capienza associata ad un peso ridotto. 

L’arte di custodire oggetti: le creazioni di Louis Vuitton sono sempre più apprezzate con il passare degli anni, e finiranno per essere le custodie perfette per gli oggetti più svariati. La migliore clientela si rivolge a lui per mettere al sicuro bottiglie di whisky e profumi, gioielli, make-up o strumenti di toelettatura. Ecco dunque che ogni pezzo viene plasmato in base alle esigenze del committente, sempre con la garanzia di un’ottima protezione.  

Le icone del marchio: la tela monogram fa da padrona sugli oggetti più svariati, dai bauli ai capi spalla, ma anche le borse sono protagoniste. Dalla borsa Twist alla Petite Malle, passando per la borsa Néonoé e la Alma, ogni pezzo originale è affiancato dalla propria naturale evoluzione, progettata per adeguarsi alle esigenze dei tempi. 

Il red carpet: è il sogno di ogni donna, ammettiamolo. Ognuna di noi ha sognato almeno una volta di sfilare sul tappeto rosso avvolta da una magnifica creazione sartoriale. In questa ultima parte della mostra respiriamo un po’ di questa atmosfera grazie agli abiti che hanno indossato attrici e show girl durante le occasioni più glamour.

La mostra termina infine con Magic Malle, installazione che presenta un baule-totem all’interno di una stanza buia con display a 360 gradi posti sulle pareti. Una perfetta sintesi fra artigianalità, interazione ed innovazione che portano il visitatore ad un’immersione completa.

 Image source: Getty Images

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