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Piccole umane debolezze: quotidiane tragedie

by Diletta Cecchin
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A chi importava di una famiglia come la loro? Le loro non erano che piccole umane debolezze, tragedie troppo ordinarie per essere degne di nota.

Ognuno di noi, e ogni famiglia, ha le proprie quotidiane tragedie. Esistono alcuni luoghi e alcuni tempi in cui, però, le tragedie sono preannunciate. Un piccolo ordigno pronto ad esplodere. Nessun però è in grado di ascoltare l’assordante tic tic della bomba. Di una tragedia preannunciata parla il nuovo romanzo di Megan Nolan, Piccole umane debolezze, edito da NN.

Piccole umane debolezze

Un titolo affascinante, leggermente mutato rispetto all’originale Ordinary Human Failing, che rendeva ancora di più l’idea di una storia allo stesso tempo particolare e universale. Piccole umane debolezze è ambientato a Londra negli anni Novanta. Il primo personaggio che incontriamo è Tom Hargreaves, giovane giornalista di tabloid, pronto a tutto per avere uno scoop. Il destino è dalla sua parte, infatti una sera si imbatte in una notizia sensazionale, dai risvolti inimmaginabili. Mia Enright, una bambina di tre anni, viene ritrovata morta. Viveva in un complesso residenziale di periferia, dove il disagio sociale è dietro l’angolo.

Piccole umane debolezze

Immediatamente viene sospettata dell’omicidio un’altra bambina, Lucy Green, solo di qualche anno più grande rispetto alla piccola vittima. Lucy è una bambina problematica, figlia di una ragazza madre, immigrata dall’Irlanda. Carmel, la mamma di Lucy, ha sofferto di una grave depressione post parto che l’ha portata ad ignorare completamente la figlia. Gli uomini di casa, il nonno e lo zio di Lucy, sono disoccupati e alcolisti. L’unica figura famigliare positiva era la nonna di Lucy, Rose, purtroppo morta prematuramente di tumore.

Il quadro è la classica famiglia disfunzionale, in cui si insinua Tom Hargreaves. Il giornalista infatti è convito di avere fra le mani una notizia esplosiva, lo scoop della vita. Convince i Green a nascondersi in un albergo. Vitto, alloggio (e accesso libero al bar) saranno gentilmente offerti dal suo giornale, in cambio di interviste esclusive. Sarà proprio durante queste interviste che scopriremo il passato di ogni membro della famiglia Green. Un passato fatto di speranze, illusioni, cadute, fallimenti… un passato di Piccole umane debolezze.

Piccole umane debolezze

Il nuovo romanzo di Megan Nolan è un ritratto perfetto della società anglo-irlandese degli anni Novanta. Un libro non semplice, a tratti disturbante, che ha il merito però di non strizzare l’occhio al lettore con falsi pietismi. Nolan è sincera, coraggiosa, a volte brutale, unica nel suo stile. Il tutto incorniciato in un titolo e una copertina d’impatto. Piccole umane debolezze racconta una storia ambientata nel passato, ma con incredibile attualità.

Image Source: Flickr – NN

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