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La Malnata: un caso editoriale

by Diletta Cecchin
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È difficile levarsi di dosso il corpo di un morto. Lo scoprii a dodici anni, con il sangue che mi colava dal naso e dalla bocca e le mutande attorcigliate intorno a una caviglia.

A trovarsi riversa fra i ciottoli, sulla riva del Lambro, è Francesca, la protagonista de La Malnata, il primo romanzo di Beatrice Salvioni, pubblicato da Einaudi. Un caso editoriale, uscito in contemporanea in diversi paesi europei. La Malnata è un romanzo storico che racconta un’amicizia profonda. Un’amicizia che ti cambia nell’animo, come solo quelle vissute durante l’adolescenza possono essere. Ci troviamo nel 1936 a Monza. In Italia il regime fascista è ormai al potere da più di un decennio. La guerra in Abissinia sta per scoppiare, lugubre presagio del dolore che sarà poi la Seconda guerra mondiale. Francesca è una ragazza per bene. Gonne al ginocchio, brava studentessa, ogni domenica a messa, mai una parola o un gesto fuori luogo.

La Malnata

Ogni giorno però, passando dal ponte sul Lambro, spia i ragazzi che si radunano sulle rive del fiume a giocare. Un gruppetto, due maschi e una femmina. Fra loro, è la ragazza quella che spicca per i piedi nudi e sporchi, per le gonne sollevate sopra le ginocchia, per i graffi su mani e braccia, per lo sguardo, nero, profondo, irriverente. Si chiama Maddalena, ma in paese la conoscono tutti come La Malnata. Dicono che intorno a lei aleggi una maledizione, che sia in grado di lanciare sortilegi, che porti sfortuna.

Francesca però è attratta dalla sua forza e dalla libertà di essere chi si vuole, indipendentemente dal giudizio altrui. Decide che vuole essere come Maddalena e piano piano le due ragazzine diventano amiche, aiutandosi a vicenda a superare i difficili anni del Ventennio. Fino all’evento tragico, che apre e chiude il libro, in un cerchio perfetto.

La Malnata

La Malnata, di Beatrice Salvioni, è un bel romanzo di formazione. Con una scrittura agile, veloce, ci racconta una storia di amicizia e di anticonformismo. Non si può però non notare come il primo romanzo di Salvioni strizzi l’occhio, fin dal titolo e dalla copertina, a tutta quella produzione letteraria contemporanea che ha al centro storie femminili ambientate nei decenni passati. Un filone, nato con L’Arminuta di Donatella Di Pietrantonio, ampiamente e legittimamente cavalcato dalla casa editrice Einaudi. Un romanzo che sta piacendo in Italia, ma che piacerà soprattutto all’estero, come del resto è già accaduto con la tetrologia di Ferrante. Al netto di questo parere personale, La Malnata resta una lettura piacevole e un ottimo punto di partenza per la sua autrice.

Image Source: Einaudi

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