Giorno di risacca: il romanzo mancato di de Kerangal - The Fashion Attitude
Home » Giorno di risacca: il romanzo mancato di de Kerangal

Giorno di risacca: il romanzo mancato di de Kerangal

by Diletta Cecchin
68 views

Esistono romanzi più o meno riusciti. Romanzi che piacciono o che non piacciono. Che rispondono a un determinato momento, che se letti una seconda volta potrebbero nuovamente entusiasmare, oppure miseramente deludere. E poi esistono libri che ti lasciano un interrogativo: sarò io o sarà lui? Sarò io a non averlo letto nel momento giusto, con attenzione, con le migliori intenzioni? O e il libro che non ha un indirizzo, non si capisce bene dove vuole andare a parare e alla fine scade nella noia? È questo il caso del nuovo romanzo di Maylis de Kerangal, intitolato Giorno di risacca ed edito in Italia da Feltrinelli.

Giorno di risacca

Considerata una delle più importanti scrittrici francesi contemporanee, Maylis de Kerangal ci aveva fatto innamorare della sua scrittura e delle sue storie con Riparare i viventi. Un dramma adolescenziale e famigliare, in cui dei genitori vengono posti di fronte a scelte difficilissime. Con Giorno di risacca, torniamo a Le Havre, la città dove l’autrice ha trascorso l’infanzia e di conseguenza ha ambientato diverse opere. Affrontiamo la lettura pieni di speranza di trovare un libro profondo, commovente, che lascerà per sempre il segno nel lettore. Speranze che, vi avvisò, saranno deluse.

Giorno di risacca

Giorno di risacca prende avvio con lo squillo del telefono. Una donna parigina riceve una chiamata con la quale è informata che sulla spiaggia di Le Havre è stato ritrovato il corpo di un uomo senza vita. Sull’uomo nessun documento che renda possibile l’identificazione. Solo un biglietto del cinema, sul cui retro è riportato quel numero di telefono. La donna quindi si mette subito in moto, prende un treno in direzione di quella città grigia, fredda e anonima dove è nata e ha trascorso gran parte della giovinezza. Durante un’unica giornata, la protagonista ritorna al passato, ripercorre la propria storia personale e la storia della città stessa, che durante la seconda guerra mondiale è stata rasa al suolo dai bombardamenti alleati. Come le maree, come la risacca, il passato torna così prepotente alla memoria.

Giorno di risacca

Raramente ho utilizzato questo spazio per dissuadervi da lettura di un libro. Purtroppo però, in questo caso, mi sento di dirvi di non intaccare il ricordo di de Kerangal lasciato da Riparare i viventi, leggendo Giorno di risacca. Un libro totalmente slegato, in cui i vari episodi che riaffiorano alla mente dell’autrice sembrano più un insieme di racconti che un romanzo vero e proprio. Personaggi senza spessore e vicende approssimate. Anche il giallo iniziale non avrà una vera e propria conclusione. E lo stile? Un inutile esercizio di cultura, dove scopriamo l’arte della tipografia, l’arte del doppiaggio, l’arte della scherma, l’arte dell’indagine, ma che non ci lascia nulla.

Image Source: Feltrinelli

You may also like

Leave a Comment