Può una giovane donna nata nella Francia del 1412 essere d’ispirazione per gli adolescenti di oggi e permettere, a noi adulti, di comprenderli un po’ di più? Assolutamente sì. Lo dimostra Valeria Parrella nel suo più recente romanzo, La ragazzina, edito da Feltrinelli. Un libro breve, quasi un racconto lungo, in cui la scrittrice ci regala un ritratto intimo, personale ed estremamente femminile della ragazzina più famosa del mondo, Giovanna d’Arco.

Parrella aveva precedentemente mostrato ai lettori e alla critica di conoscere bene l’età complicata, contraddittoria, a volte estrema, che è l’adolescenza. Già con Almarina, candidato al Premio Strega 2020, aveva messo sotto la lente d’ingrandimento della scrittura una ragazza che viveva ai margini della società, nel carcere minorile di Nisida, raccontata attraverso lo sguardo della sua insegnante di matematica. Ne La ragazzina panorama è ancora più ampio, e Parrella ci dimostra che l’adolescenza è un’età universale, con tratti comuni indipendentemente dal luogo o dal momento storico in cui ci troviamo.

Vergine, puttana, pazza: sulla Pulzella d’Orléans ne hanno dette di tutti i colori. Sicuramente era una giovane donna, una ragazzina appunto, con una missione ben chiara in testa, rimettere il Delfino sul trono di Francia. La guerra durava ormai da cento anni. Il territorio era spaccato tra l’esercito francese e quello inglese, e anche il popolo si trovava diviso in due fazioni. Dopo un secolo di conflitto le persone erano abituate a vivere una terra dilaniata dalla violenza, dalla fame, dagli stupri. A subire le conseguenze della guerra erano, come sempre, soprattutto donne e bambini. Giovanna vuole sì combattere, ma a modo suo, garantendo dignità e misericordia agli sconfitti. Veste abiti maschili, salta in sella al suo cavallo, si fa consegnare un’arma e si mette alla guida di un esercito. Uomini molto più forti, più anziani, la seguono, imparano a fare la guerra in un modo diverso. Giovanna li costringe a pregare, gli vieta razzie e violenze sui civili. E loro rispettano il suo volere. Liberano città, sconfiggono l’esercito inglese, ma alla fine Giovanna è ridotta in ceppi. I suoi delatori non sconfiggono la guerriera, ma la donna, la ragazzina.

Ancora una volta, Valeria Parrella ci consegna un romanzo civile. Racconta una figura storica incredibile, di cui noi in Italia forse sappiamo poco. Con La ragazzina Giovanna d’Arco diventa simbolo di tutti i ragazzini che ancora oggi, in parti lontane o vicine del mondo, si mettono di traverso ai potenti. Con una lingua ricca di immagini, sfumature, ideali, Parrella ricostruisce una figura mitica e dà voce a chi nel presente si trova a combattere guerre impari.
Image Source: I Libri di Eppi – Feltrinelli – Giovanna D’Arco Christian Duguay – Fanpage
