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La memoria del giglio: donne coraggiose

by Diletta Cecchin
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Io amo immensamente i libri che si aprono con gli alberi genealogici. Perché da subito capisco che, attraverso la lettura, farò un viaggio, lungo decenni, fra generazioni di uomini e donne che mi racconteranno la propria storia e quella, più generale, di un tempo ormai passato. Quindi, appena ho aperto il nuovo romanzo di Alessandra Libutti, intitolato La memoria del giglio ed edito da Rizzoli, è stato amore a prima vista. Immediatamente ho incontrato un fantastico albero genealogico, che inizia nella metà del 1800 e si conclude ai giorni d’oggi. Vi avevo già parlato di questa scrittrice, grazie alla sua opera precedente, Thomas Jay (un altro innamoramento folgorante!). Un protagonista unico e indimenticabile, un romanzo sul potere salvifico della scrittura e della lettura. Ora Alessandra Libutti torna in libreria con un libro completamente diverso ed altrettanto riuscito. Ne La memoria del giglio racconta la storia della propria famiglia attraverso quattro generazioni di donne.

La memoria del giglio

Ci troviamo a Volterra, dove nel 1872 il conte Lodovico Ruggieri Buzzaglia sposa Adele Grandi, una donna di umili origini, senza cultura o nobili natali. Dal matrimonio nascono diversi figli, alcuni muoiono piccolissimi o prima di vedere la luce, altri sopravvivono, fra questi Livia, la voce narrante dell’intero romanzo. Livia, fin da bambina, osserva la madre provata dalle frequenti gravidanze e dai diversi aborti. Cresce così immaginando che il destino di una donna sia fatto di dolore e prostrazione. Per questo decide che lei mai si sposerà e di conseguenza mai diventerà madre.

La memoria del giglio

Livia è la quarta degli otto figli dei conti Ruggieri Buzzaglia. Attraverso i suoi occhi conosciamo la sorella maggiore Babà, uno dei personaggi più emblematici dell’intero romanzo. Figlia di conti, affronta con coraggio il padre e in generale il pensiero dell’epoca, quando chiede di potersi diplomare maestra e successivamente, quando ragazza nubile, si trasferisce nel paesino di Suvereto ad insegnare. Questo gesto, solo all’apparenza piccolo, sarà il motore del cambiamento per tutta la famiglia. Livia ci racconterà gli anni difficili seguiti alla morte del padre, in cui la famiglia ha rischiato di finire sul lastrico. La decisione della madre, che rimasta vedova e senza un soldo, si è rimboccata le maniche aprendo una piccola pensione domestica. I tanti lutti, i matrimoni, le guerre mondiali, la nascita della figlia e della nipote di Babà… in un susseguirsi di avvenimenti che tengono i lettore incollato alla pagina.

La memoria del giglio

La memoria del giglio è un romanzo storico e femminile, ricco di donne che, nel loro piccolo, hanno condotto una vita rivoluzionaria.

Image Source: Rai Cultura – Rizzoli

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