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Terrorismo acido: storia di una famiglia italiana

by Diletta Cecchin
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Questo scritto vuole essere una testimonianza reale di una serie di vicissitudini successe ad una famiglia italiana nel contesto politico di una società consumistica durante i caldi episodi avvenuti nel periodo dei così definiti: “anni di piombo”.

Così prende avvio la narrazione di Terrorismo acido, libro autobiografico di Roberto Ferlicca, pubblicato da Il Convivio Editore. Dopo anni di recitazione, televisione e teatro, Roberto Ferlicca ha deciso di prendere in mano carta e penna, o di sedersi davanti alla tastiera di un computer, e di attingere alla propria storia famigliare per raccontare un episodio dai tratti nazionali.

Terrorismo acido

Quella narrata in Terrorismo acido è una doppia vicenda. Da un lato la storia di Angelo, fratello di Roberto, condannato a cinque anni di carcere per attività terroristiche. Dall’altro la storia di Valeria, madre di Roberto, condannata alla cecità permanente a causa di un bicchiere di vino al metanolo. Roberto è il secondo di quattro figli, tre maschi e una femmina. Nasce nel 1951, a Milano, in una famiglia proletaria, abituata a rimboccarsi le maniche per arrivare alla fine del mese. Mentre lui, il padre e il fratello maggiore Luciano accettano questa situazione, Angelo, fratello minore, soffre delle diseguaglianze sociali, e decide di combatterle purtroppo nella maniera peggiore, oltrepassando il confine tra lecito ed illecito. Si arruola nella colonna Walter Alasia delle Brigate Rosse milanesi. In famiglia tutti conoscevano l’interesse per la politica di Angelo, ma nessuno sospettava neanche lontanamente la sua militanza politica. È stato quindi un durissimo colpo venire a conoscenza delle attività di Angelo in concomitanza con il suo arresto.

Terrorismo acido

Ma, come già detto, Terrorismo acido non parla solo di anni di piombo. Se tutti conosciamo le tristi vicende legate al terrorismo rosso e nero, forse i più giovani non conoscono lo scandalo del vino al metanolo. Nel 1986, una ditta in provincia di Cuneo, adulterò una partita di vino, causando l’intossicazione di parecchie decine di persone. Una di queste fu la madre di Roberto, a cui l’ingestione di questo vino causò la perdita della vista. Terrorismo acido è un libro-testimonianza che ci porta a conoscere un pezzetto di storia nazionale.

Image Source: Corriere della Sera

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