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Podere Il Casale: un angolo fuori dal tempo in Val d’Orcia

by Federica Livio
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Il mese scorso sono stata in Val d’Orcia, per trascorrere un weekend immersa nella natura e nei borghi pittoreschi della Toscana. Ho scoperto per caso un posto meraviglioso: Podere Il Casale, un luogo magico e fuori dal tempo dove la vita segue i ritmi della Natura, dove il cibo ritorna ad assumere i suoi sapori originari e dove le persone collaborano per realizzare un sogno condiviso. Sandra e Ulisse erano una giovane coppia di Zurigo: negli anni Novanta decisero di lasciare la loro vita per abbracciarne una diversa, sfidante ma, alla lunga, molto soddisfacente. Ho visitato la loro fattoria grazie alla sapiente e appassionata guida di Sandra, visto come vivono lì gli animali, cenato nel suo ristorante: consiglio a chiunque quest’esperienza, soprattutto nel momento in cui si è stanchi dei ritmi moderni e si ha l’impressione di aver perso il legame con le cose che contano. Sandra e Ulisse ci regalano la loro esperienza.

Podere Il Casale

  • Sandra e Ulisse, vi siete trasferiti nel 1991 dalla verdissima Svizzera in una zona della Toscana, la Val d’Orcia, che da sempre è nota per la sua siccità, pur essendo meravigliosa. Perché proprio Pienza?

La scelta era completamente casuale. Non abbiamo fatto nessuna ricerca approfondita. Il Podere il Casale era una delle prime aziende che abbiamo visitato. Come si fa a non essere colpiti da questa magnifica posizione? Il terreno povero, la siccità e le difficoltà di creare un’attività redditizia che ci permettesse di sostenerci non ci hanno spaventati, nonostante non avessimo esperienza in agricoltura, venendo da una città come Zurigo. La bellezza e la magia del luogo, erano sufficienti a darci la forza per affrontare il percorso della nostra nuova vita in campagna. Tutto il resto, la vita reale,  sarebbero state le sfide da affrontare tutti i giorni per i successivi decenni. Volevamo trovare un posto completamente diverso dalla vita precedente in città (Zurigo), con una cultura e una lingua diversa, ma anche con un inverno più mite e meno nebbia. Ecco, a questi requisiti la Val d’Orcia risponde perfettamente.

Podere Il Casale

  • Quali sono le difficoltà che avete riscontrato, dato che anche oggi sempre più giovani cambiano la rotta della propria vita abbracciando un’esistenza in armonia con la Natura?

Non ha senso elencare tutte le difficoltà durante il percorso. Sarebbe magari noioso. Le difficoltà riscontrate ci creavano  la motivazione per andare avanti e trovare soluzioni. Un progetto di vita si può affrontare solo con grinta e la grinta aumenta con le difficoltà da risolvere. Chiaramente, ci vuole anche l’esperienza positiva. Il fatto che giovani stiano ricominciando a tornare in campagna è un segnale positivo. Anche qui in Val d’Orcia c’è qualche azienda giovane. Speriamo che non sia solo un evento lampo.

Podere Il Casale

  • Cosa significa avere un’attività (quasi del tutto) autosufficiente?

L’idea di trovare un pezzo di terra per produrre tutto quello che ci serve per mangiare bene è un progetto ambizioso ma, guardando indietro, convincente. I sapori, la qualità, e da non dimenticare la salute, sono le vere ricchezze per noi. Un buon pasto ti fa stare bene, sei soddisfatto e felice. Il fatto che potevamo sviluppare tutto fino ad arrivare oggi al nostro ristorante agricolo ci fa ancora più felici. Nessuno si sarebbe aspettato, all’inizio, che tra 30 anni la gente sarebbe venuta in questo posto remoto per mangiare i nostri prodotti. Soprattutto considerando che 30 anni fa quasi non c’era turismo in Val d’Orcia. Dal punto di vista organizzativo è una sfida tutt’ora ambiziosa. Mentre la difficoltà all’inizio era di fare tutto da soli con una carenza di tempo quasi cronica, oggi siamo invece nella situazione in cui ci vuole un team di 25 persone per far funzionare tutto. Trovare persone che condividano la filosofia dell’azienda è diventata la più grande sfida. Poi segue ovviamente anche il lato economico.

Podere Il Casale

  • “Bio” e “KM 0” sono oggi concetti molto di moda, in realtà è la vostra mission da sempre, a prescindere da quanto “cool” siano diventati negli ultimi anni. Cosa implica alimentarsi con materia prima prodotta nei vostri orti e proveniente dalla vostra fattoria?

Ci trasmette un senso di libertà e di pieno controllo. Sembra che sia più comodo comprare il cibo, ma si perde il controllo. In più perdi il rapporto con la terra, con gli animali e in generale con l’ambiente, valori che la vita moderna mette in seconda fila.

Podere Il Casale

  • La mia visita e la cena presso la vostra struttura, Podere Il Casale, sono state completamente soddisfacenti, mi riservo di tornare in estate per provare anche l’esperienza del camping. Cosa consigliate ad un turista che vuole visitare la Val d’Orcia?

A parte visitare Pienza, Bagno Vignoni e tutti gli altri paesi della zona, consigliamo di provare ad entrare nel ritmo della vita della gente del posto. Bisogna tirare il freno e godersi con calma tutto quello che può dare questo  posto unico. La fretta, la velocità non si sposa bene con la lentezza della vita nella valle. Meglio camminare che girare con la macchina, cosi si sentono  meglio tutti i profumi e gli odori. Incontrare i pastori, gli allevatori, i viticoltori e i coltivatori può aprire un mondo ormai poco conosciuto e stimolare delle riflessioni che magari cambiano la propria vita.

Podere Il Casale

Grazie, la lentezza è davvero un valore che stiamo perdendo e che sarebbe bene venga riscoperto. Spero di ritornare presto a trovarvi!

Image Source: podereilcasale.com/it/photogallery

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