Nel 2026 il pigiama smette definitivamente di essere un capo relegato alla dimensione privata; dapprima protagonista delle serate stile “divano, film, cioccolata e copertina”, modifica il suo ruolo entrando a far parte del dailywear e della moda contemporanea. Il cosiddetto pigiama aesthetic si presenta non come una semplice tendenza, ma come linguaggio estetico che rompe gli schemi e racconta un nuovo modo di vivere il corpo, il tempo e l’identità.

La consacrazione arriva dalle passerelle Primavera/Estate 2026, dove Dolce & Gabbana ha trasformato la sfilata in un vero e proprio pigiama party, portando in scena completi in seta, pantaloni palazzo fluidi, camicie con piping a contrasto e kimono da camera reinterpretati in chiave couture. Ma il fenomeno non si limita al duo siciliano: anche Fendi abbraccia questo elemento e lavora sulle sete leggere e sulle camicie oversize portate come capi da giorno. Etro, reinterpreta il pigiama stampato con motivi Heritage. Ferragamo, propone slip dress e camicie-pigiama in colori naturali, perfetti per un layering sofisticato e, Dries Van Noten, gioca con trasparenze e sovrapposizioni che trasformano il nightwear in un esercizio di stile contemporaneo.

Il pigiama aesthetic nasce dall’incontro tra due forze che definiscono la moda del 2026: da un lato il ritorno alla sartorialità rilassata, dall’altro un bisogno diffuso di autenticità e leggerezza. Dopo anni di iper costruzione e micro tendenze effimere, la moda riscopre il valore del comfort, ma lo fa con un approccio maturo, elegante, quasi meditativo. Non è più il loungewear pandemico, né la sensualità esplicita della lingerie anni ’90 ma bensì un’estetica che unisce rigore e morbidezza, intimità e presenza, corpo e movimento. Le silhouette sono fluide ma precise, i materiali preziosi ma non ostentati, la palette si presenta morbida e naturale, con nuances neutre terrose, pastelli polverosi, righe da camiceria e fiori che richiamano un romanticismo espresso in chiave adulta.

Il successo di questo capo è legato a un messaggio ben definito: in un mondo che corre, dove le performance sono costantemente richieste e la rigidità è spesso protagonista, il pigiama diventa un simbolo di resistenza dolce. Indossarlo fuori casa significa rivendicare il diritto di stare bene, di muoversi con naturalezza; di non sacrificare il proprio corpo per aderire a un codice imposto. Un vero e proprio gesto di autenticità e di “potere”: portare l’intimità nel mondo esterno e trasformarla in eleganza è un modo per affermare che la vulnerabilità può essere una forma di forza. Questo trend, fa tendenza perché interpreta perfettamente lo spirito del tempo. È inclusivo, fluido, trasversale; funziona di giorno come di sera, si adatta a corpi, età e identità diverse. Un’eleganza che nasce dal corpo, dal tatto e dal piacere di indossare qualcosa che ci assomiglia.
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