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Libri e oggetti sensoriali: Bubu7ete per i nostri bimbi!

by Federica Livio
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Oggi parliamo di bambini, o meglio, di libri tattili o sensoriali. Che cosa sono? Si tratta di libri o di oggetti realizzati in stoffa, pannolenci feltro o gomma eva, oltre che con altri materiali di recupero, quali bottoni, nastri, stoffe etc. e hanno lo scopo di sviluppare nel bambino in età prescolare funzioni importantissime, sfruttando la sua naturale attitudine all’esplorazione. Attraverso il gioco, il bambino viene a contatto con un vero e proprio contenitore di attività, dalle più semplici, come la sensazione di “morbido”, alle più complesse, come imparare a fare le stringhe ad una scarpa.
Abbiamo incontrato una giovane mamma che ha deciso di realizzare oggetti multisensoriali homemade per la sua bimba e che ha chiamato questa attività Bubu7ete, prendendo spunto dal consueto giochino che si fa con i bambini piccoli, mettendo le mani davanti al viso e dicendo “Bubu”, per poi toglierle esclamando “Settete”.

  • Ciao, come è nata l’idea di costruire questi materiali tattili e sensoriali per i bambini?

A essere sincera, più che un’idea, è stata la risposta a una serie di necessità, che mi si sono presentate diventando mamma. Un giorno ti nasce un piccolo esserino, e da genitore cerchi d’insegnare quanto più ritieni utile, con gli strumenti che hai a disposizione. Io mi sono aiutata realizzando anche degli oggetti.
Invece, la scelta di dare una seconda vita agli abiti inutilizzati, è stata da una parte meramente funzionale (capi non utilizzati = tessuto e più spazio per la nuova arrivata), dall’altra una veloce risoluzione al problema sicurezza, che alcuni tessuti e scampoli non mi hanno dato (le etichette dei vestiti riportano composizione, certificazioni e quanto mi necessita per stare tranquilla). L’avere poi il solo capo come “limite”, rende il tutto ancora più stimolate, perché nessun oggetto è ripetibile, e ogni progetto rimane unico.

  • Ti sei ispirata a qualche pedagogia in particolare, per esempio quella Montessoriana?

Anche se ultimamente sembra essere necessario, non me la sento di etichettare il mio lavoro come risultato/ispirazione di una specifica metodologia pedagogica. Spesso mi capita di parlare con pediatre, pedagogiste ed educatrici, e non avendo la loro preparazione, cerco principalmente di ascoltare e far tesoro di ciò che condividono con me.
Quello che invece posso dirti serenamente è cosa mi piace, così che tu possa avere dei riferimenti su cosa ammiro.
Ho una grande passione per Bruno Munari, e il suo approccio nei confronti del mondo e dei bambini, mi accompagna da prima di essere mamma. Per quanto riguarda le arti è un po’ complicato, ma cercherò di sintetizzare al massimo: amo la sensibilità di Katsumi Komagata; ammiro le opere di Leo Lionni, Iela Mari, Francesco Tullio Altan e Richard Scurry; mi stupisco leggendo Gianni Rodari e Alan Alexander Milne e da qualche anno sogno ascoltando Mozart.

  • Qual è l’età giusta per un bambino per iniziare a venire a contatto e interagire con questi materiali?

Ogni periodo della crescita permette molteplici metodi di stimolo, e da mamme possiamo iniziare il nostro percorsoBubu7ete sin da quando i nostri piccoli sono nel pancione, penso alla musica per esempio. Prima di poter utilizzare ciò che hai visto sul mio account, io ho impiegato non meno di cinque/sei mesi; anche perché prima di questo tempo l’interazione attiva non era possibile. Così i primissimi libri e pupazzi che realizzavo non avevano bei disegnini o forme, non raccontavano storie, e a dire il vero non erano neanche colorati. Avevo realizzato delle singole pagine con forme semplici o texture in bianco e nero, piccoli cilindri di materiali differenti da far stringere e altre semplici cosine. Poi, con il passare delle settimane le pagine si sono vestite con i colori, i bottoni, i lacci…, i cilindri sono diventati tentacoli di meduse e polipi, sono arrivate le casine morbide con i campanellini e via dicendo.
Per tutto il resto, il momento giusto lo può conoscere solo chi ha davanti al proprio bambino, da parte mia, parlare prima con chi decide di acquistare un mio progetto è importante quanto realizzarlo.

  • Eri già pratica con disegno, ago, filo eccetera?

Cucire bene è molto difficile ed io sono ai primi giorni di scuola, è tutto un imparare facendo.
Ogni piccolo progetto t’insegna qualcosa, ma la strada è lunga; così quando posso, chiedo a chi è più bravo di me qualche consiglio. Con il disegno ho invece un poco più di familiarità; mi capita spesso di schizzare su foglio idee e mostriciattoli. Negli ultimi giorni ho ritirato fuori dal cassetto i colori ad acqua, proverò a dedicare una piccola fetta di tempo anche a loro.

  • La nostra collega Paola ha da pochissimo avuto una bambina, Lavinia: cosa le consigli?

Mi sento sempre in imbarazzo quando mi chiedono consigli, perché anch’io ho mille dubbi e domande, come tutte le mamme… quindi aggirerò la domanda, e dopo farle tantissimi auguri per la piccola Lavinia, le racconterò tre cose che rifarei per mia figlia, anche con il senno di poi.
Musica
Dal pancione a oggi, ogni giorno, abbiamo ascoltato tantissima musica.Bubu7ete Ho colto l’occasione per scoprire generi musicali che m’incuriosivano, conoscere cantanti, provare a suonare strumenti… vederla saltellare felice con una sinfonia classica, una nuova canzone hawaiana o una filastrocca mediorientale mi rende contenta.
Libri (di qualsiasi materiale: stoffa, gomma, cartone…)
Sicuramente ai figli trasmettiamo l’amore per le nostre passioni, ma avere avuto a suo stretto contatto, sin dai primi mesi, dei piccoli libri (erano 7×7 con sole foto, nessuna storia) credo le abbia permesso di toccare e scoprire quell’oggetto di cui casa nostra è piena. Oggi non sarebbe possibile trascorrere una giornata senza “leggere” o farsi leggere dei libri.
Oggetti non convenzionali
Sono andata spesso al Brico in questi mesi, ho comprato pezzetti di corda, catene, tubi, gomme, plexiglass…
Se potessi farti vedere la sua faccia quando gioca con “il serpentone” (un sifone flessibile) e i suoi piccolini (dei pezzetti di corde diverse) o con i tubi idraulici, ti sorprenderesti di così tanta gioia.

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