Home » L’animale più pericoloso: alla scoperta del male

L’animale più pericoloso: alla scoperta del male

by Diletta Cecchin
0 comment 30 views

Il male può essere ovunque. Nelle grandi città e nei piccoli paesi. Possiamo vivere un’esistenza lunga e felice, senza mai incontrarlo. Oppure capita che si annidi nella porta accanto, sopito, per anni, fino a che improvvisamente si risveglia e ci sorprende. Luca D’Andrea è un scrittore in grado di rappresentare molto bene il male, il pericolo, l’incubo. L’avevamo già conosciuto con Lissy, romanzo a metà strada tra l’horror e il giallo, uscito nel 2017. Da qualche settimana D’Andrea è tornato in libreria con un nuovo thriller, L’animale più pericoloso, pubblicato da Einaudi.  

Erano stati pochi i villeggianti ad aver disdetto le prenotazioni negli hotel e ancora meno quelli che avevano interrotto la vacanza per far ritorno alla proprie case. Il pensiero che fra quei boschi si stesse consumando una tragedia, l’idea che potesse spuntare un omicida armato di pistola sembrava non sfiorare nessuno. Funzionò come per gli incidenti stradali, o per le catastrofi naturali: si osservano, si commentano e si passa oltre: a me non succederà.

L'animale più pericolosoSpesso, nella migliore delle ipotesi, il male ci sfiora, entra per due minuti nella nostra quotidianità, grazie al servizio di un telegiornale. Nel peggiore dei casi si trasforma in voyerismo: gite sulla scena del crimine. Raramente pensiamo che L’animale più pericoloso è il nostro simile. È l’uomo. Luca D’Andrea, attraverso una trama avvincente e una storia attuale, legata al tema dell’ecologia, porta il lettore a ragionare proprio su questo.
Ci troviamo a San Candido, un comune nella provincia di Bolzano. LaL'animale più pericoloso protagonista de L’animale più pericoloso è Dora Holler. Tredici anni, trecce bionde, e una missione: salvare il nido di una lince. Ovviamente, dietro questo personaggio, è scontato scorgere la figura di Greta Thunberg. In una chat ambientalista, Dora conosce Gert e decide di scappare con lui. Ma Gert le ha mentito e la fuga si trasforma in un rapimento. Sulle tracce di Dora si mobilitano centinaia di uomini. I carabinieri, ma anche volontari armati di fucile, teste calde che pensano di farsi giustizia da sé. Eppure l’unico che può salvare Dora è il capitano Viktor Martini, un uomo che ha conosciuto da vicino il male, e che può entrare nella mente di Gert, anticipandone le mosse e spingendolo a collaborare con le forze dell’ordine. Un thriller appassionante, che ci porta all’interno di una spirale di odio e violenza, da cui unica vincitrice esce una ragazzina di tredici anni in grado di coltivare un’ideale. Unica pecca gli errori di battitura (parole ripetute, punteggiatura saltata…), di cui assolutamente non si può incolpare l’autore. Nonostante ciò, L’animale più pericoloso resta una lettura piacevole, dallo stile inconfondibile.

Image Source: Einaudi

You may also like

Leave a Comment