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Il sari verde: il fascino del male

by Diletta Cecchin
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Non sono un apostolo del parlare educato. Non sottoscrivo l’ipocrisia delle formule delle ma vuote di cui è così ghiotta la nostra epoca. […] Sono un uomo, e sono in via d’estinzione. Sono vecchio e sono in via di decomposizione. Se andate in cerca di cose allegre, passate oltre. Se pensate di uscire di qui con la pancia che gorgoglia di buoni sentimenti, avete sbagliato porta. Voi che urlate tanto non avendo niente da dire, ascoltatemi se volete, altrimenti andate a quel paese. La cosa mi lascia del tutto indifferente.

Questo incipit indimenticabile è il motore d’avvio de Il sari verde, romanzo della scrittrice mauriziana Ananda Devi, edito in Italia da Utopia. Abbiamo fra le mani un romanzo unico, in cui una scrittura ricercatissima, poetica e lirica, viene utilizzata per dare voce a un personaggio terribile, che incarna totalmente il male. Non si tratta di un libro immediato, ma di una storia in cui immergersi lentamente, che vi pervaderà fino a risucchiarvi come un vortice.

Il sari verde

Il protagonista de Il sari verde è un uomo che sta per morire. Un illustre medico che conosce bene la malattia e proprio per questo sa che gli restano ben pochi giorni di vita. Ad assisterlo nel letto di morte sono rimaste solo la figlia e la nipote. Costretto a l’immobilità, l’uomo vaga con la mente,in una sorta di delirio tra veglia e sonno che lo riporta al passato. Un passato torbido, offuscato dalla violenza famigliare. Infatti la figlia e la nipote sono le uniche superstiti in grado di testimoniare la vera natura dell’uomo. All’apparenza uno specchiato membro della società mauriziana, un cittadino modello, quasi un eroe della patria, ma che in casa ha costruito un regime del terrore. Violenze fisiche e verbali, manipolazioni psicologiche, e un terribile segreto, custodito fino ad ora, che riguarda la prematura morte della giovane moglie.

Il sari verde

Il sari verde è un romanzo in cui il male prende voce e si racconta in prima persona. Un vortice di parole, ricordi, dove non si comprende totalmente il confine tra verità e menzogna. Perché molto spesso capita che i carnefici si percepiscano vittime delle proprie vittime, come se dovessero dare una giustificazione al male compiuto. Non è colpa mia, ma è stata lei a costringermi. Un mantra che risuona spesso nella testa degli uomini violenti. La cosa più incredibile che questo protagonista misogino, spietato, reazionario, violento e assassino, nasce dalla penna di una donna. Ananda Devi mette in bocca al suo personaggio delle parole terribili, dei ragionamenti profondamente maschilisti, in una maniera credibile e realistica. Il sari verde è un piccolo gioiello di stile e di contenuto, portato in Italia da una casa editrice indipendente che sta facendo un ottimo lavoro!

Image Source: Utopia – Shutterstock

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