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Donne, mamme, imprenditrici: storia di donne 3.0 con Eliana Salvi

by Diletta Cecchin
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Voglio una donna, donna, donna, donna con la gonna, gonna, gonna. Prendila te quella col cervello. Che s’innamori di te quella che fa carriera. Così cantava Roberto Vecchioni nel 1992, nell’omonima canzone Voglio una donna; cavalcando ormai la superata contrapposizione tra famiglia e lavoro al femminile. Invece, caro Roberto, le donne che vogliamo essere e che desideriamo avere come mamme, amiche, modelli sono quelle che fondano start-up, dirigono aziende e non rinunciano ad essere mogli e mamme. Quelle di cui ci parla Eliana Salvi (qui la nostra intervista) nel libro Donne, mamme, imprenditrici,  pubblicato dalla stessa autrice e acquistabile su Amazon.  
Il sottotitolo scelto per Donne, mamme, imprenditrici è veramente indicativo del suo contenuto: chiacchiere con unicorni. Ciò perché le mamme imprenditrici, in Italia, sono davvero rare, proprio come gli unicorni. Però questo non ci faccia abbattere! Semplicemente dobbiamo diventare ancora più caparbie e dimostrare che mamma eDonne, mamme, imprenditrici imprenditrice sono due ruoli che si posso conciliare. Eliana Salvi ha trovato quattordici donne che hanno coniugato la famiglia e il lavoro imprenditoriale. Ha quindi deciso di intervistarle per dimostrare prima di tutto a se stessa, e poi di conseguenza anche a noi lettrici e lettori, che queste figure mitologiche esistono. Le interviste affrontano diversi argomenti: cosa le ha spinte a fondare delle start-up, quali sono i loro modelli di riferimento, come affrontano le incertezze che naturalmente derivano da un lavoro indipendente.
Visto il momento storico che stiamo vivendo e durante il quale Donne, mamme, imprenditrici è stato scritto, non si poteva prescindere dall’argomento Covid. Quali sono le difficoltà vissute durante il lockdown e quali si ripercuoteranno in futuro? Ovviamente un ruolo decisivo spetta allo Stato, che purtroppo ancora oggi perpetra questa visione di una femminilità casalinga. Chissà come mai si dà per scontato che, con le scuole chiuse, siano le mamme ad occuparsi dei figli a casa. E i papà che fine hanno fatto? Un altro problema non indifferente sono i mesi di maternità, durante i quali le lavoratrici autonome non sono assolutamente tutelate. Ancora molto si deve fare per garantire la parità dei sessi all’interno del mondo imprenditoriale, ma Eliana, Ilaria, Mirna, Nunzia e tutte le altre ci dimostrano che aprire una start-up ed essere mamme è possibile!

Image Source: @ElianaSalviHelpingWomen

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